AD ASTRA

CINEMINO In Genova

MUSICARELL O))) Che il mio grido giunga a te



AD ASTRA – Cinemino in Genova
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 25/26
È possibile fare richiesta online via App ARCI o direttamente al circolo.


di Paolo Fazzini
documentario Italia, 2014, 50′

Nel 1962 Papa Giovanni XXIII inaugura i lavori del Concilio Vaticano II. È giunto il momento di rinnovarsi verso i reali bisogni di una popolazione in cambiamento, e la Chiesa ne usce riformata in molti dei suoi aspetti. È così che, a metà degli anni ’60, anche i capelloni e le chitarre, dopo aver invaso le strade e i locali di tutta Italia, fanno il loro rumoroso ingresso anche nelle chiese e nelle parrocchie. Le sonorità Beat arrivano anche tra i ferventi cattolici e il fenomeno delle “Messe Beat” si diffonde in tutta la penisola. Attraverso le testimonianze di esperti e protagonisti dell’epoca (Dario Salvatori, Bruno RukauerClan Alleluia, Gegè PolloniGli Amici, Giovanni Sabbatucci, Mauro Scaringi, e molti altri) e con l’aiuto del gruppo recentemente formatosi Complesso Gli Illuminati, il documentario ricostruisce la genesi di questo fenomeno musicale che ha coinvolto e continua a coinvolgere un pubblico estremamente eterogeneo.

Per festeggiare la Domenica delle Palme abbiamo pensato di unire il sacro e il profano come solo nei primi anni ’60 è riuscito: un bellissimo documentario di Paolo Fazzini (Una vita all’assalto) sulle messe beat. Prima e dopo ci scateniamo sventolando palmizi ai ritmi beat in vinile del Beatshaker Club.

“Si può entrare in paradiso con le chitarre elettriche?” Il nuovo episodio documentaristico di Paolo Fazzini sembra voler dare una sorta di risposta a questa domanda apparsa su un quotidiano di metà degli anni ’60, in risposta ad un fenomeno che suscitò grande scandalo: i capelloni che cantavano e ballavano in chiesa. “Che il mio grido giunga a te” racconta e riporta alla luce un curioso filone musicale nato nella seconda metà degli anni ’60, in seno al movimento “beat”, caratterizzato da una bizzarra reinterpretazione del canto e della musica religiosa in chiave contemporanea. La “messa beat” nasce in un periodo – i sixties – di  grandi cambiamenti, che ha il sapore della rivoluzione e, come tutte le rivoluzioni, viene sentita e accolta soprattutto dal mondo giovanile, quella nicchia che proprio in quegli anni assume una propria identità nel contesto socio economico del Paese. La musica è il primo campo in cui la gioventù si esprime: dall’Inghilterra arrivano i dischi, i suoni e le bands che caratterizzano il movimento “beat”, che nel Bel Paese viene identificato con la new wave – ante litteram – dei “capelloni”.  Questo rinnovamento musicale si diffonde a macchia d’olio nel paese, facendo nascere bands, case discografiche e sale da concerti. Una tendenza inarrestabile che, come racconta il documentario, arriva fino agli oratori.” Fernando Maistrello – taxidrivers.it

“Bisogna gridare la gioia d’amare. Bisogna cantare. Bisogna suonare. le nostre chitarre non bastano più. Usiamo le urla del vento. Usiamo il fragore del mare. Le nostre chitarre non bastano più! Ci guida il Signore dall’alto del cielo […]”.
È questo uno dei testi racchiusi nei Salmi per il nostro tempo, dal titolo Bisogna cantare la gioia, cantati alle messe beat da giovani capelloni armati di chitarre, bassi, tastiere e percussioni, che negli anni ’60 rivoluzionarono le liturgie ecclesiastiche col beneplacito della chiesa cattolica, e dunque del Vaticano.
“Che il mio grido giunga a te è un viaggio in musica che racconta l’apertura dell’attività pastorale, impotente di fronti agli stimoli e alla creatività che riceveva, e dunque irrimediabilmente contagiata da essi. “ Gilda Signoretti – ingenerecinema.com

Paolo Fazzini è l’acclamato autore di importanti documentari sul cinema horror italiano come Le Ombre della paura, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e al Festival di Torino, ed Hanging Shadows, presentato al Noir in Festival di Courmayeur e distribuito in dvd negli Stati Uniti e in Italia. E’ anche autore di fondamentali testi sul cinema di genere editi da Un mondo a parte Edizioni: Gli artigiani dell’orrore – Mezzo secolo di brivido dagli anni ’50 ad oggi; Visioni sonore – Viaggio tra i compositori italiani per il cinema, Amici Miei – La trilogia. Ha inoltre collaborato al volume Il cinema di Dario Argento tra genere e autorialità (Marsilio). Mad in Italy segna il suo esordio nel lungometraggio, oltre a Il Mio Grido Giunga a te è autore anche di Una vita all’assalto su Mulitant A e gli Assalti Frontali.