AD ASTRA

CINEMINO In Genova

MUSICARELL O))) 🎵 Giulio Stermieri + 🎞️ Haack: The King of Techno



AD ASTRA – Cinemino in Genova
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 25/26
È possibile fare richiesta online via App ARCI o direttamente al circolo.



live
Giulio Stermieri
(Maple Death – Parma ITA)
minimal organ music

a seguire proiezione di
Haack: The King of Techno
di Philip Anagnos
documentario, USA|Canada, 2004, 70′ – v.o. inglese con sottitoli in italiano

Programma minimal che parte da sonorità elettroniche molto materiche con le visioni di Giulio Stermieri e delle sue tastiere, tra ambient, jazz, minimalismo per approdare al re del pop moderno e precursore della techno, Bruce Haack, oscuro ispiratore underground per gente del calibro di Beastie Boys, Eels e Stereolab.
Giulio Stermieri è un concertista jazz presente da una decina di anni nelle migliori rassegne e classifiche italiane, da qualche anno ha sviluppato un suo percorso che passa da sonorità più underground su etichette quali la Maple Death. Abbiamo consumato la sua vecchia produzione e siamo molto felici di ascoltare il nuovo disco in uscita.
The King of Techno accompagna il pubblico nella vita semplice ma straordinaria di Bruce Haack, considerato uno dei pionieri della musica elettronica. L’influenza di Haack sul genere è ancora molto viva oggi; questo documentario offre al pubblico la possibilità di comprendere la storia della creazione del suo bizzarro sound con l’aiuto della sua famiglia e dei suoi amici…


Giulio Stermieri
(Maple Death – Parma ITA)
minimal organ music

Giulio Stermieri è pianista, tastierista e compositore.
Nel suo percorso combina lo studio del pianoforte afroamericano, l’improvvisazione, la ricerca timbrica sui suoi strumenti e con l’elettronica.

Dal 2012 ad oggi appare in una trentina di dischi, tra jazz e contesti più sperimentali. Ha pubblicato ed eseguito le sue composizioni con i quartetti Foursome, Yabai e la band jazz-rock Aparticle con Ermanno Baron, Cristiano Arcelli e Michele Bonifati. Ha suonato l’organo hammond e il pianoforte negli Assassins di Francesco Cusa, registrando tre album ed esibendosi in Italia, Slovenia, Francia e Paesi Bassi.
Dal 2016 al 2019 Giulio Stermieri è stato votato uno dei migliori tastieristi jazz italiani ai Jazzit Awards.

Collabora dal vivo e in studio con la cantautrice e polistrumentista Any Other; suona anche il basso nella band Tristitropici, il cui primo album sarà presto pubblicato da Brutture Moderne.

Alla base della sua produzione c’è l’indagine sulle possibili determinazioni della materia sulla forma, il valore politico delle scelte linguistiche e la tensione delle aspettative tra artista e destinatario.

Da queste convinzioni intime nasce Fort Da, album pubblicato nell’ottobre 2023 dalla Maple Death Records; Ouroboros, di prossima uscita per Antinational Noise, prosegue idealmente questa ricerca, in cui il rapporto con l’organo Farfisa e la pratica del campionamento continuano a suggerire nuove traiettorie espressive.

Come solista e in trio con Luca Dalpozzo (basso) e Federico Negri (batteria), Stermieri suona nei principali jazz club italiani, partecipa a festival di sperimentazione sonora (Transmissions, Piedicavallo, Holydays, EX:IN, Sustain-Delay) e si esibisce anche all’estero, in Austria, Francia, Germania, Portogallo, Slovenia, Regno Unito e Malta.

bandcamp: https://giuliostermieri.bandcamp.com/merch

Pinning down Giulio Stermieri’s work is extremely complicated, an unusual blend that recalls the contemporary work of labels like Rune Grammofon, the organic tradition of Egisto Macchi and the electronic bleeps of Sakamoto’s ‘Esperanto’. Nothing though is set in stone, what shines through is a joyous musical expressiveness that permeates the whole journey. – from the Maple Death press release


Haack: The King of Techno
di Philip Anagnos
documentario, USA|Canada, 2004, 70′ – v.o. inglese con sottitoli in italiano

L’enigmatico pioniere underground Bruce Haack, musicista e inventore, ha ispirato artisti del calibro di Beck, Money Mark dei Beastie Boys e i Mouse on Mars, che hanno contribuito al recente album tributo a Haack. Il suo lavoro continua a raccogliere riconoscimenti anche molto tempo dopo la sua morte. Ricco di immagini strabilianti, musica selvaggia e storie stravaganti, HAACK scruta il genio dell’uomo responsabile della musica elettronica. Il film segue il re della techno mentre fa visita a “Mister Rogers’ Neighborhood” e al conduttore del game show dell’epoca d’oro, Garry Moore, e suona tutti i suoi bizzarri strumenti musicali. Un film nel vero spirito di Haack, per bambini, appassionati di musica e fanatici di computer, che sicuramente accenderà l’immaginazione.

Starring BRUCE HAACK, ESTHER NELSON, PRAXITELES PANDEL, CHRIS KACHULIS, STARCHILDREN

Featuring *JEAN-JACQUES PERREY, MONEY MARK (Beastie Boys), EELS, MOUSE ON MARS, *CUT CHEMIST, *PEANUT BUTTER WOLF, TIPSY, DJ ME DJ YOU, ANUBIAN LIGHTS

Special appearances by MISTER ROGERS, GARRY MOORE

Negli anni ’60, un musicista di nome Bruce Haack scriveva canzoni per bambini e jingle per alcune pubblicità. All’epoca, l’uso di sintetizzatori ed effetti non aveva molto successo. Tuttavia, la sua musica attirò l’attenzione e Haack ottenne un contratto con la CBS Records per registrare un unico disco: The Electric Lucifer, che anche nel 1970, in piena era psichedelica, era molto avanti rispetto ai suoi tempi. In esso viene utilizzato per la prima volta un prototipo del Vocoder, uno strumento che distorce la voce e che oggi viene utilizzato dai musicisti di tutto il mondo.

Nonostante non abbia ottenuto il riconoscimento che meritava ai suoi tempi, Haack è oggi considerato il padre della musica techno. Così, molti dei suoi dischi successivi al 1970 sono stati ristampati, comprese alcune compilation a cui hanno partecipato artisti come Stereolab e Beck. Non è stato così per uno dei suoi primi album, The Electronic Record For Children, pubblicato nel 1969 e che, ad eccezione di una fugace edizione giapponese, non era più disponibile da allora. Fino poco tempo fa, quando l’etichetta Mississippi lo ha ripubblicato in vinile. In questo album, originariamente pensato per i bambini, Haack si unisce a un’educatrice infantile, al suo amico Chris e a diverse voci infantili in un viaggio attraverso galassie elettroniche.

Bruce Haack ha continuato a registrare dischi fino alla sua morte, avvenuta nel 1988.

Nel 2004 Philip Anagnose girò il documentario Bruce Haack: The king of Techno, che include materiale d’archivio registrato dallo stesso musicista, le sue apparizioni televisive, momenti familiari e la sua visione della sperimentazione musicale.