Sir Richard Bishop
(Drag City – Phoenix USA)
chitarra acustica alla ricerca delle radici
Water is the Sun (Timber Rattle + Drekka)
(Tocco Magico – Indiana USA/ Praga CZE)
ritual ambient universal melodies
Serata di rituali per rinnovare lo spirito nella nuova stagione dopo l’equinozio di primavera. Torna, a dodici anni di distanza dal concerto all’Altrove, Sir Richard Bishop, storico chitarrista dei Sun City Girls, rinnovatori dello spirito pischedelico mondialista degli esploratori del krautrock più sognante. Con la loro etichetta Sublime Frequencies sono stati precursori di molte delle riscoperte sonore degli ultimi decenni. Si alterneranno sul palco altri due amici di disorderdrama, il folkster Drekka e il ritualista Adam dei Timber Rattle per un’acido viaggio nel tempo e nello spazio per presentare il disco in uscita ai primi di marzo col monicker Water is the Sun.
Serata in collaborazione con Raindogs House di Savona e Wakeupandream di Napoli.

Sir Richard Bishop
(Drag City – Phoenix USA)
chitarra acustica alla ricerca delle radici
info: Richard Bishop è un chitarrista sperimentale le cui improvvisazione e composizioni spesso riflettono ombre di mondi lontani come l’India, il Medio Oriente, il Nord Africa e altri punti del percorso dei Gitani. Richard è probabilmente conosciuto principalmente come membro fondatore, insieme al fratello Alan, dei Sun City Girls, pionieri dell’underground americano con i loro esperimenti etnici di improvvisazione. Per oltre trent’anni hanno prodotto una discografia enorme di oltre cinquanta dischi, venti cassette e una dozzina di sette pollici. I Sun City Girls si sono formati nel 1981 dopo lo scioglimento dei Paris 1942 di Alan con Moe Tucker dei Velvet Underground e J. Akkari. Il primo disco solista di Richard, Salvador Kali, è stato pubblicato sulla stimata Revenant, l’etichetta di John Fahey, nel 1998, sotto il nome di Sir Richard Bishop (appellativo che ha poi mantenuto). L’album mostra le particolari ossessioni nelle tracciare le radici della propria musica, risalendo ad influenze anche lontanissime. Il secondo disco, Improvika del 2004, è uscito per la Locust Music. Questa uscita consiste di nove estemporanei svolazzanti bozzetti di chitarra acustica. Nel 2005 Bishop ha incominciato ad esibirsi come solista dal vivo, suonando in Europa, Australia e Stati Uniti. Non si è ancora fermato.
I seguenti dischi sono usciti per Southern Records e per la Drag City e mostrano Bishop in un fortunato stato di grazia, anche dove abbandona la chitarra acustica per altri strumenti, spesso inducendo a stati catartici da trance l’ascoltatore. Da menzionare anche le due uscite a nome Rangda in compagnia di Ben Chasny (Six Organs of Admittance, Comets on Fire) e Chris Corsano (Flower-Corsano Duo, Flaherty/Corsano, Jandek, Bjork, etc).
Richard è anche il cofondatore dell’etichetta Sublime Frequencies, ancora con Alan e Hisham Mayet. L’etichetta la cui missione è dedicata al recupero e ristampa di oscure suoni e visioni da Africa, India, Sudest Asiatico e oltre, ha aperto i battenti nel 2003 e ha già pubblicato più di 70 uscite.
sito: http://www.sirrichardbishop.net/
facebook: https://www.facebook.com/pages/Sir-Richard-Bishop/616600905081544
etichetta: http://www.sublimefrequencies.com/
etichetta: http://www.dragcity.com/
audio: http://www.sirrichardbishop.net/albums.htm
video: https://www.youtube.com/watch?v=qlm3vxgEM8I

Water is the Sun (Timber Rattle + Drekka)
(Tocco Magico – Indiana USA/ Praga CZE)
ritual ambient universal melodies
Water is the Sun è l’inevitabile unione di Mkl Anderson (Drekka) e Adam Parks (Timber Rattle / Lightning White Bison). Insieme suonano un amalgama alchemico dei loro progetti principali, dando vita a texture cinematografiche / paesaggistiche che generano lentamente pastorali psichedeliche e canti rituali intonati; una musica influenzata dai canti devozionali delle sette della West Coast e dagli inni degli Appalachi, così come dalla dark new age e dalla risonanza ambient della scena sperimentale che ha abbracciato e sostenuto entrambi i musicisti per molti anni.
L’album è registrato – così come viene eseguito dal vivo – con vecchi registratori a nastro, tastiere e registrazioni sul campo/trovate; materiali e strumenti con capacità e limiti che mantengono l’offerta dei Water Is The Sun radicata nella fisicità dell’esecuzione musicale, che affonda le sue radici in un mondo sonoro celebrativo.
Ci sono momenti di silenziosa profondità in cui l’inverno del bisturi del significato e la primavera del corpo liberato e nato dal suono guardano il mondo pienamente presente. Quando finalmente le note vengono ascoltate, il mondo ordinato è la loro partitura indistinguibile. Il rituale del processo è ciò che porta avanti. Il processo del rituale è ciò che porta momenti sia transitori che immortali, colti dal musicista, dal veggente, dal chiaroveggente, dall’araldo; i toni sgorganti che emanano dal sale cristallino del mare primordiale frantumato; la melodia che si insinua inascoltata da una distanza invisibile attraverso il fuoco del deserto; gli inni che risuonano in sussurri dalle cime delle montagne e dalle profondità delle valli, i raggi del loro potere che si riversano nel mondo ordinato, in confluenza con il corpo, la voce e l’anima, dissolvendolo ancora e ancora.
sito: https://linktr.ee/wateristhesun
“The pair collaborated from a distance to create “Prairie spells, a ribbon wove”, with Parks in Czechia and Anderson in Indiana. Across four tracks that are each exactly 11 minutes long, Parks and Anderson make gritty ambient music that pushes forward more than it drifts around. There’s certainly a meditative quality to their thick, thoughtful sound fields, but the core of each piece is a driving element – a repeated piano chord, a pulsing oscillation – that all the other layers align around. The bulk of the album has a film-score aura, but there’s more to Prairie spells than just scene-setting, as they conjure full worlds out of simple sounds.”
Marc Masters, The Best Experimental Music on Bandcamp: April 2021“…Ether parts in asymmetrical divisions, errant tones spiraling in one direction, buoyed by incandescent organ drones roiling beneath. It’s like a small flame burning against the cold, a speck of warmth against an overwhelming backdrop. Anderson and Parks plot an intersecting course through jangling percussion and ghostly leads that reveal the crest in the distance.”
Brad Rose, Foxy Digitalis“Been keeping an ear on the lush melted sound worlds that Drekka has been conjuring up, waiting for an entry point. Holy shit this collaboration with Lightning White Bison has me feeling all sorts of strange, gnarled, and sedated vibes. Haunting piano, tepid drones, far off choirs, twisted chatter, all smothered in a rich cavernous, voyeuristic molasses.”
Ryan Keane, Lost Tribe Sounds
