Al Mustaqil (Jacopo Andreini)
(AfoforoMusicClub – Pistoia ITA)
rebetiko metal dubstep one-human band
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Yalda
(Taxi Driver – Genova ITA)
dark persian electropunk
Una serata di sfida punk all’omologazione occidentale: Jacopo Andreini, anima e motore da più trent’anni dell’underground italico più obliquo, porta il suo progetto, per la prima volta a Genova, Al Mustaqil (l’indipendente), come fosse una testata giornalistica, sbattendoci in faccia messaggi pirata da tutto il mediterraneo. I “nostrani” Yalda apriranno il concerto con un set a tinte cupe e echi della cultura che il presidente americano ha minacciato di cancellare dal giorno alla notte. Lalè accompagna le pulsioni percussive di Berna con canti in lingua farsi ed è per noi un onore ospitarli per la prima volta al cinemino!
Jacopo Andreini è un esponente di altissimo livello della scena indipendente europea sia per qualità della sua musica che per le eccellenti collaborazioni tra cui ThollemMcDonas (Usa), Giacomo Sferlazzo, BzBZUeu, L’Enfance Rouge (IT/FR), Vialka (CAN/FR), Ronin, Pin Pin Sugar, OvO, Arrington de Dionyso (USA), Scott Rosenberg (USA), Michel Doneda (FR), Gianni Gebbia, Amy Denio (Usa) e decine di altri.
I testi delle sue canzoni danno voce a quanto accade nei vari porti del Mediterraneo che da centro del mondo nell’antichità pieno di scoperte, ricchezze, scambi e battaglie, ha perso la sua parte poetica per diventare teatro di barbarie.
Al Mustaqil (Jacopo Andreini)
(AfoforoMusicClub – Pistoia ITA)
rebetiko metal dubstep one-human band
Jacopo Andreini suona dalla fine degli anni ’80 numerosi strumenti, tra cui batteria, sassofoni, chitarra, basso e computer. Ha iniziato fin da giovanissimo ad ascoltare musica nordafricana e mediorientale, aggiungendo poi, durante l’adolescenza, metal, punk, jazz, pop e musica classica.
Ha registrato più di 140 album e tenuto circa 1000 concerti negli ultimi 10 anni in Italia, Svizzera, Francia, Paesi Baschi, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Danimarca, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia, Macedonia, Grecia, Turchia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Stati Uniti.
Ha fatto parte di Nando Meet Corrosion, Bz Bz Ueu, OvO, Ronin, Vialka, E-NEEM, CRAP, Pin Pin Sugar, Pangolinorchestra, Arrington De Dionyso quartet e molte altre band e ensemble. Ha collaborato dal vivo o in studio con RUNI, Rollerball, Miss Massive Snowflake, Old Time Relijun, Dubital, Bugo e molti altri.
Ora suona principalmente con L’Enfance Rouge, Squarcicatrici, Jealousy Party, Tsigoti e altre band e progetti in corso.
Ha guidato ensemble nell’esecuzione delle sue composizioni e nell’improvvisazione in tempo reale attraverso la conduzione a Chicago, Providence, New York, Firenze, Seattle, San Francisco, Dunkerque, Pistoia, Palermo, Pesaro, Briançon.
Come improvvisatore ha lavorato con Edoardo Ricci, Eugenio Sanna, Arrington de Dionyso, Mat Pogo, Vincenzo Vasi, Amy Denio, Scott Rosenberg, Thollem McDonas, Roy Paci, Fabio Magistrali, Gino Robair, Eric Leonardson, Aram Shelton, Michel Doneda, Jilali Hassani, Yukka Yilitalo e molti, molti altri ancora.
“Qua dentro ci sono le musiche plebee tradizionali preferite da noi giovani mediterranei: trap, rebetiko e punk. Non c’è traccia di etnico, né di world music – siamo ancora tutti quanti sullo stesso pianeta con buona pace di Sun Ra e etnia è solo la versione edulcorata di razza. Ecco perché la musica barocca sta nella drill, l’hardcore serpeggia tra i bouzouki e il bendir è potente quanto una 808. A noi plebei servi del tecnofeudalesimo non importa come si chiami il padrone: vogliamo solo fargli andare la cena di traverso e andarcene a mangiare qualcosa che sappia di casa, non di schiavitù.” Jacopo Andreini dall’intervista su Acqua Non Potabile
“Da venticinque anni produce, si autoproduce, fonda etichette (Afoforomusic, Frigorifero prod.) ma soprattutto gira il mondo. La sintesi perfetta dell’artista totale. (…) Andreini coglie il linguaggio del mondo che verrà con i suoi strumenti e i suoi riferimenti musicali: punk, rebetico (musica tradizionale greca), elettronica e una versione del tutto personale di cantautorato.” Rocco Traisci – Metropolis
“Torna il progetto autonomo di Jacopo Andreini che, a capo di una piccola orchestra di “bei laterali”, ci travolge con ritmi, onde e spezie fino a farci perdere l’orientamento. Musica Plebea Nell’Era Del Tecnofeudalesimo è un album che parte dal basso e che difficilmente riuscirà a scardinare le varie cappe di ignoranza che lo sovrastano. Ma — perché un “ma” c’è — non sono solo la coerenza o l’insistenza di Al Mustaqil a colpire, quanto la sua capacità di aggiornare la musica globale con impeto punk.” Vasco Viviani – The New Noise
Yalda
(Taxi Driver – Genova ITA)
dark persian electropunk
Lalè (voce, percussioni) e Berna (chitarra, campionatore) formano gli Yalda nel 2020 a Genova. La musica è una contaminazione di percussioni industriali, ambient e dark. Lalè canta in Farsi (un’antica lingua Persiana) e il loro live è concepito come una progressione ritmica mirata alla danza. Disperata.
A dicembre 2021 esce Badam Zamini, album live pubblicato in cassetta per Taxidriverrecords. Per la stessa etichetta in estate 2022 esce Tavallodi Digar, primo album in studio della band.
“Vocalmente è semplice pensare a Diamanda Galas od a Lydia Lunch ma c’è qualcosa di diverso, intimo e personale negli Yalda, qualcosa che rende unici ed ipontici i loro brani. L’alchimia delle parti riesce in qualche modo, durante i sette brani, a trasportarti altrove, un mondo altro, costruito ad hoc dai suoni di Berna e temendo che Lale’ ci sorprenda ancora una volta. Chiudete gli occhi, ascoltate quest’album al buio, urlate per scacciare la tensione…sono certo che al secondo o al terzo ascolto le urla si euquilibreranno con le loro, facendoti diventare un tutt’uno. Yalda è la notte più buia dell’anno, quella del solstizio d’inverno: la colonna sonora è definita, ora basta trovare la giusta location per officiare nel buio più completo e liberarci definitivamente da sovrastrutture artificiali.” Vasco Viviani – sodapop.it
