AD ASTRA

CINEMINO In Genova

Astrolabio 2.17 Toni, mio padre



AD ASTRA – Cinemino in Genova
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 25/26
È possibile fare richiesta online via App ARCI o direttamente al circolo.


di Anna Negri
documentario, Italia, 2025, 109′

Film presentato in anteprima all’ultima Biennale del Cinema di Venezia, in shortlist per i David di Donatello 2026 nella sezione documentari.

Un ritratto intimo e sincero del rapporto tra la regista e suo padre, Toni Negri, che intreccia memoria personale e storia collettiva in un dialogo profondo tra affetti, politica e libertà.  

Quando Anna aveva 14 anni, suo padre Toni Negri, professore di Scienze Politiche all’università di Padova e uno dei leader del movimento di contestazione degli anni ‘70, è stato arrestato, con l’accusa di essere il capo occulto del terrorismo italiano, reato da cui anni dopo è stato
prosciolto. Ad Anna, questa storia ha lasciato un’impronta indelebile. Così, quello che inizia come il racconto di una figlia sul padre e sulla loro relazione, si trasforma in un film sui traumi di due generazioni. È un corpo a corpo dialettico in cui i piani personali, psicologici, ideologici e storici si alternano vorticosamente. Anna e Toni si ritrovano a Venezia, sono entrambi di fronte alla macchina da presa, filmati da un amico. Toni sa che vede questa città per l’ultima volta, morirà sei mesi dopo, e Anna, che non ha mai vissuto con lui da quando è stato arrestato, lo accompagna con emozione, cercando di recuperare il tempo perduto. È in questa nuova dimensione di viaggio e di reciproca scoperta, ridotti a pochi gesti e a parole essenziali, che vediamo sciogliersi gli ultimi nodi, i dubbi, i significati di due vite tanto complesse.

Toni, Mio Padre” è un film molto personale, biografico e autobiografico, in cui il presente veneziano, girato da Stefano Savona, si intreccia con interviste, film di famiglia, fotografie e i miei filmati in Super8, girati dai sedici anni in poi. Questi materiali montati da Ilaria Fraioli e musicati da Giulia Tagliavia, raccontano una storia personale in cui ha fatto irruzione la Storia ufficiale, evocata attraverso repertori televisivi e testate giornalistiche. La sfida per me è stata riuscire a raccontare una vita così stratificata, individuandone i tratti essenziali. Potevo finalmente cercare di capire quella mentalità rivoluzionaria dello scorso secolo e porre domande sull’eticità della violenza o su come si attraversa una sconfitta. La nostra relazione, che costituisce un racconto in parallelo, forse più avvincente, è così diventata quel dispositivo narrativo che permette di fare emergere temi universali come il conflitto tra ideologia e vita e anche quello tra generazioni e generi.

Anna Negri

Anna Negri è nata a Venezia. All’età di diciotto anni ha lasciato l’Italia, e si è trasferita a Parigi, dove ha iniziato a lavorare come assistente alla regia. In seguito ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Groningen (Olanda) e a Londra, dove si è laureata in cinema presso il London College of Printing e ha conseguito un Master in Regia al Royal College of Art. Nel 1998 è tornata in Italia per dirigere il suo primo lungometraggio In principio erano le mutande, che ha esordito nella sezione Forum del Festiva…al di Berlino nel 1999. Tra il 2000 e il 2021 ha diretto cinque film per la televisione e due serie per la piattaforma Netflix. Il suo secondo lungometraggio Riprendimi è stato in concorso internazionale al Sundance Film Festival del 2008. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo Con un piede impigliato nella Storia (Feltrinelli, Edizioni DeriveApprodi). Dal 2017 insegna regia alla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma.