di Gregorio Sassoli, Alejandro Cifuentes
documentario, Italia, 2024, 86′
In fuga dai fantasmi del passato, Damian, un polacco di 35 anni, decide di trasferirsi a Roma per ricostruire la sua esistenza.
Arrivato alla Stazione Termini senza un centesimo, invece di unirsi ai senzatetto che dormono in terra, si arrampica su una torre delle antiche Mura Aureliane che sovrastano la stazione, facendone la sua nuova casa. Sognando di diventare un cantante e assetato di amore, Damian si abbandona a Sofia, una senzatetto forte e carismatica che lo affascina. La loro storia d’amore divampa in mezzo al turbolento sfondo di Termini, catapultando Damian nel mondo capovolto di cameratismo e conflitti della comunità emarginata della stazione. Qui, Damian trova la famiglia che non ha mai avuto.
Ma con una psiche fragile e vulnerabile, riuscirà davvero a forgiarsi una nuova vita nell’inferno di Termini?

Questo documentario è nato da un incontro fortuito che ci ha aperto le porte a un mondo parallelo.
Dopo un anno di volontariato distribuendo pasti ai senzatetto con la comunità di Sant’Egidio, una sera, spinti dal desiderio di conoscere più a fondo questa realtà, abbiamo deciso di trascorrere una notte a Termini. Poco prima di coricarci si avvicina un giovane polacco con una curiosa inflessione calabrese, Damian. Con una barzelletta riesce a rompere immediatamente il ghiaccio e, quasi come un mago, ci rivela di non dormire per terra come molti altri, ma di aver trovato un rifugio sopraelevato che chiama “la mia torre”.
Affascinati dalla sua personalità carismatica e dalla sua energia contagiosa, abbiamo intrapreso un viaggio nella sua vita che si è rivelato emozionante e complesso. Ci siamo avventurati tra i suoi sogni di gloria come cantante e la cruda realtà della vita di strada, tra ‘alcolismo e la costante lotta per la sopravvivenza.
Per due anni abbiamo frequentato quotidianamente la stazione di Termini, di cui uno interamente dedicato alle riprese. Grazie a Damian, ci siamo addentrati in modo profondo nel mondo dei senzatetto che popolano i dintorni della
stazione. All’inizio, l’approccio di alcuni senzatetto era segnato da diffidenza; addirittura, alcune bottiglie sono volate nella nostra direzione. Tuttavia, con il passare del tempo, questi gesti ostili si sono trasformati in abbracci calorosi. Hanno compreso che il nostro scopo non era “rubare” un pezzo della loro vita per poi svanire nel nulla, ma piuttosto restare, osservare e raccontare. Questo ha permesso di sviluppare legami profondi, in particolare con Damian, con il quale, nonostante ora si trovi in un carcere psichiatrico in Polonia,
continuiamo a sentirci ogni domenica al telefono.
Grazie al tempo trascorso a Termini, siamo riusciti a realizzare un film che non si limita a osservare dall’esterno, ma che offre una prospettiva dall’interno, senza filtri, con una vicinanza autentica alle vite di queste persone. Termini, con il suo incessante viavai di oltre 150 milioni di passanti ogni anno, era anche il nostro mondo. Una volta, eravamo fra coloro che voltavano lo sguardo altrove, soffocando il disagio di fronte a chi vive in condizioni così estreme. Eppure, queste persone, sebbene emarginate dalla società civile organizzata, sono parte di noi, dell’umanità.
Il documentario nasce da questa consapevolezza: dare un volto umano a chi è stato reso invisibile, attraverso un racconto crudo e autentico che invita a riflettere sulla nostra comunanza e sulla necessità di vedere e ascoltare.Gregorio Sassoli, Alejandro Cifuentes

Gregorio Sassoli– Dopo essersi laureato alla NYU – Tisch School of the Arts, ha lavorato come assistente su set per diversi registi, tra cui Paolo Sorrentino (This Must Be the Place), Woody Allen (To Rome with Love) e Roger Spottiswoode (A spasso con Bob- A street cat named Bob). Il suo primo film da regista e sceneggiatore, The Wisdom Tooth, ha avuto la sua première all’Oaxaca IFF e ha vinto il premio di Miglior Film al Derby FF. Nel 2022 scrive, produce e dirige Il Provino, mentre il cortometraggio San Damiano – prologo al lungometraggio del 2024 – è stato in concorso all’Odense Film Festival 2023, Filmmaker Milano, e ha vinto il premio come miglior documentario a Visioni Italiane (Festival della Cineteca di Bologna).
Alejandro Cifuentes– Con la società di produzione televisiva Stand by Me, si è dedicato alla scrittura divulgativa e alla narrazione di storie. Ha inoltre collaborato con le ricerche di Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine e con la testata giornalistica della stessa.
Dal 2018 al 2021, ha lavorato come autore per la società di produzione Corima per la realizzazione del programma televisivo Forum (Canale 5), occupandosi in particolare della preparazione degli attori e del casting.
Nel 2022 ha scritto il cortometraggio Il Provino, mentre nel 2023 ha scritto e diretto il cortometraggio San Damiano – prologo al lungometraggio del 2024 – selezionato in concorso all’Odense Film Festival e a Filmmaker Milano, vincendo il premio come miglior documentario a Visioni Italiane, festival della Cineteca di Bologna.
