AD ASTRA

CINEMINO In Genova

Astrolabio 3.1 Ampio appartamento in palazzo di pregio



AD ASTRA – Cinemino in Genova
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 25/26
È possibile fare richiesta online via App ARCI o direttamente al circolo.


di Tiziano Locci e Tito Puglielli

documentario, Italia, 2026, 63′

Il film di Tito Puglielli e Tiziano Locci, attraverso la storia di Palazzo Roccella, un maestoso edificio del Cinquecento nel centro storico di Palermo, racconta il fenomeno dilagante della gentrificazione e dell’overtourism. Ha vinto il Premio Ucca al Biografilm 2026 e il Premio Speciale della Giuria Giovane per la sezione Mediometraggi e Cortometraggi Internazionali a Visions du réel di Nyon, uno dei più importanti festival cinematografici internazionali dedicati al cinema documentario.

In una Palermo invasa dai turisti, il palazzo, abitato da artigiani, artisti e dai due registi ancora studenti, viene messo in vendita. Un microcosmo di vite nascoste nelle proprie abitazioni dalle volte affrescate e decadenti, improvvisamente costretto a lasciare casa: l’intero edificio sta per essere acquistato da una cordata di investitori. Davanti alla prospettiva di lasciare la propria casa, ogni inquilino adotta la sua strategia. C’è chi nega la realtà, aspettando l’ultimo giorno di contratto senza cercarsi un altro posto dove andare; chi organizza il trasloco in gran fretta per non vivere inattesa di un dolore inevitabile; chi attende ogni sera l’estrazione del SuperEnalotto sognando di poter alzare l’offerta dei misteriosi investitori; o chi organizza riunioni di condominio per discutere strategie di resistenza. Mentre la città insegue il cambiamento, un’intera comunità rischia di scomparire.

Per quattro anni abbiamo vissuto in affitto in un appartamento di Palazzo Roccella. Raccontarne la vendita ha significato testimoniare, da un punto di vista unico e privilegiato, il cambiamento di una intera città.
Consapevoli del rischio di impoverimento antropologico che sta vivendo Palermo, abbiamo cercato di raccontare questo processo di gentrificazione dall’interno, sfruttando l’unità di luogo del Palazzo come un avamposto sul cambiamento.

Il Palazzo Roccella, protagonista del nostro racconto, potrebbe essere uno qualunque dei tanti palazzi di un centro storico italiano che attendono di essere ristrutturati. Un luogo concreto e immaginario insieme, che non occorre situare con precisione nella geografia della città. Ha il suo ingresso principale sul Corso Vittorio Emanuele, asse urbanistico del centro storico, pullulante di turisti, Apecar sfreccianti, negozi di souvenir, ATM, ristoranti. Il retro dell’edificio si affaccia invece su un angusto vicolo della Vucciria, tra officine abusive ed edifici crollati, che la mattina odora di pane appena sfornato e gas di scarico. Da un lato una Palermo in vendita, esposta allo sguardo di chi la attraversa per poche ore; dall’altro una Palermo rimossa e marginalizzata, una “città sotterranea”, per prendere in prestito le parole di Salvo Licata.

Nel film abbiamo raccontato più̀ confini; quello su cui si trova chi attende uno sfratto; quello di un luogo pieno di storie, il Palazzo, che si prepara a cambiare pelle e trasformarsi in un condominio di pregio; quello di una città che cambia rapidamente, mettendo a rischio l’eterogeneità del suo prezioso tessuto sociale. La prospettiva di abbandonare il Palazzo ci ricorda poi di un quarto confine. Uscire di qui ha significato per noi lasciare la casa dei nostri anni da studenti, in cui era ancora lecito chiedersi “chi saremo da grandi?”. Sentirci sulla soglia tra due età̀ agisce come cassa di risonanza di tutti i cambiamenti a cui stiamo assistendo.

Tiziano Locci e Tito Puglielli – note di regia

Tiziano Locci, nato a Roma il 19/02/1995, è laureato in Antropologia culturale all’Università di Roma La Sapienza (2017) e in Regia del Documentario al Centro sperimentale di Cinematografia (CSC) – Sede Sicilia (2021). Dal 2014 è parte del collettivo d’artisti ATI SUFFIX, invitato come coautore a importanti festival d’arte e musei d’arte contemporanea, tra gli altri: Istanbul Design Biennial (Turchia), Biennale Architettura Orleans (Francia), Universalmuseum of Graz (Austria). Dal 2018 lavora come regista realizzando documentari e reportage per cinema. Il suo primo cortometraggio Nonostante Roma (2018), prodotto in collaborazione con Legambiente, è stato pubblicato a puntate da La Repubblica.it e, tramite il festival Videocittà, proiettato al Museo d’arte contemporanea MACRO e presso l’istituto di design IED. Nel 2020 realizza il cortometraggio L’oro colato, prodotto dal CSC e proiettato al festival La via dei librai di Palermo e al Palazzo Costantino di Palermo. Nel 2022 firma il suo primo lungometraggio The way daddy rides, prodotto dal CSC, Regione Sicilia, Sicilia Filmcommission, Mibact, Sensi Contemporanei, vincitore del premio alla miglior opera prima al Festival Biografilm International celebration of lives. Dal 2023 è presidente di CORRENTE, un’associazione di giovani registi che promuovono, organizzando rassegne di cinema, film indipendenti a Palermo, in collaborazione con Zalab e Institut Français. Il suo ultimo lavoro, in fase di post produzione, dal titolo É normale, è prodotto dal CSC e Libera Associazione contro le Mafie.

Tito Puglielli Nato a Roma nel 1994, vive e lavora a Palermo, dove si occupa di cinema documentario, come regista e direttore della fotografia.
Dopo aver interrotto gli studi in Medicina e chirurgia all’università di Roma La Sapienza, lavora come libraio e si avvicina alla fotografia di reportage, formandosi con Valerio Bispuri (Contrasto) e Michele Palazzi (Contrasto), e vincendo nel 2019 una borsa di studio presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma. Nel 2023 si laurea a pieni voti in regia del documentario presso il Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia. Il suo film di diploma, Che ore sono, co-diretto con Marta Basso, è il racconto di tre vite all’interno di una comunità psichiatrica pubblica di Palermo, e viene presentato in concorso alla ventesima edizione del Biografilm dove vince il premio alla miglior opera prima. Nel 2023 è co-fondatore di CORRENTE, un’associazione di giovani registi che si occupa di promuovere il cinema d’autore a Palermo, organizzando rassegne di cinema indipendente in un ex cinema dismesso nel quartiere di Ballarò, in collaborazione con Zalab, Fondazione Studio Rizoma, Institut Français, Goethe Institut.