di Lev Khvostenko
documentario, Francia, 2024, 53′
con Nicolò Servi, Elisabetta Lo Grasso, Anita Severina e Manuel Isidoro
Nicolò sogna di volare a bordo di un dirigibile, convinto che l’uomo del futuro debba abitare il cielo.
Lev, il regista, lo accompagna in questa ricerca, ad un tempo utopistica e concreta.
E se il cielo non fosse così lontano dalla terra?
Ultima proiezione della nostra rassegna #astrolabio per questa stagione, abbiamo finalmente l’occasione di goderci insieme questa storia a noi vicinissima, ambientata a Genova e già presentata all’ultimo Flight – Mostra internazionale del cinema di Genova lo scorso ottobre.
Ingresso libero con tessera ARCI

Scritto e diretto da Lev Khvostenko
Editing: Daniela De Felice
Suono: Noé Coussot, Raphaël Jourdain
Colour grading: Julien Petri
Mixing: Théo Boin
Produzione Triptyque Film

““Nicolò rimane appollaiato da solo per anni sui pendii rocciosi del suo frutteto, nella Valle di Pegli, in Liguria, convinto di poter cambiare il mondo attraverso l’oggetto dei suoi sogni: il dirigibile. Lo vediamo inseguire l’utopia di una società meno inquinata e più rispettosa dei paesaggi. E poi, un giorno Elisabetta, la sua compagna, si unìsce a lui in questo sogno, insieme ai loro figli. Lev Khvostenko è un regista francese di Marsiglia di origini russe legato da diversi anni all’Italia, dove ha realizzato il suo primo film, Staying in the sky. Attivista del cinema autonomo parigino La Clef, ha sviluppato una programmazione orientata al cinema performativo e si interessa, nel suo lavoro, a forme di narrazione condivisa tra i soggetti filmati e il regista.”” dalla presentazione del Flight – Mostra internazionale del cinema di Genova

Lev Khvostenko è un regista e tecnico del suono che vive a Marsiglia.
Animatore del cinema La Clef durante gli anni in cui di occupazione e fervente sostenitore dell’autopubblicazione e dell’apprendimento collaborativo, pone la vita in comunità e le pratiche partecipative al centro della sua attività.

