I collettivi riuniti Alle Ortiche + DisorderDrama
vi invitano a partecipare all’annuale pellegrinaggio
giovedì 14 maggio 2026 dalle 18
Ad Astra
Cinemino In Genova – vico Cittadella 6r
cineminoadastra.it
proiezione dalle 21
Radio Solaire – Radio diffusione rurale
di Federico Bacci, Francesco Eppesteingher
documentario, Italia, 2025, 75′
v.o. italiano e inglese con sottotitoli in italiano
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Degustazione birrini Taverna del Vara dalle 1930
assaggia, vota e decidi tu quale ci accompagnerà a Fermentera
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proiezione dalle 1900
Dove ti porta il vento (…è tempo di gru)
di Alessandro Ghiggi
cortometraggio, Italia, 2021, 20′
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Cose da fare in casa quando fuori c’è l’apocalisse dalle 1800
spoiler, ascolti, visioni dal passato, presente e futuro di Fermentera
Eccoci finalmente ad aprire le porte del viaggio per Fermentera – Cose da fare quando fuori c’è l’apocalisse. Il festival organizzato da Alle Ortiche con DisorderDrama e Ad Astra, in collaborazione con tant3 amic3. Dopo esserci concentrati molto su elementi terreni, belli saldi in caso di apocalisse, quest’anno abbiamo pensato di essere più volatili e lasciarci andare nell’aria, lungo frequenze radio e dietro a voli imprevedibili ed ascese velocissime.
Traiettorie impercettibili, con le radio autocostruite di Giorgio Lolli e le gru di Alessandro Ghiggi che faranno da introduzione al viaggio di giugno. Per condividere la festa abbiamo invitato la Taverna del Vara, che fornisce le birre Alle Ortiche, ad una degustazione collettiva per decidere quale sarà la birra presente quest’anno al festival.
Radio Solaire è la storia di Giorgio Lolli e delle comunità che grazie alle sue radio hanno trovato voce, identità e libertà: un documentario intenso e coinvolgente che è omaggio ad una figura rivoluzionaria e carismatica, ma anche testimonianza di un prezioso operato, che ha portato alla costruzione di oltre 500 emittenti e ed è ancora oggi un insegnamento per le radio libere dal Senegal alla Toscana.
Con il patrocinio e la partecipazione finanziaria del Comune di Genova – Municipio I Centro Est

Radio Solaire – Radio diffusione rurale
di Federico Bacci, Francesco Eppesteingher
documentario, Italia, 2025, 75′
v.o. italiano e inglese con sottotitoli in italiano
“Dare la voce ai senza voce”: questa è stata la rivoluzione di Giorgio Lolli, ex operaio e sindacalista bolognese, tecnico autodidatta delle radio libere. Nei quarant’anni vissuti in Africa, ha costruito oltre 500 emittenti dal Togo al Mali, dal Senegal al Burkina Faso: con la sua impresa Solaire, è il primo a installare radio FM, utilizzando trasmettitori a bassa potenza e alla portata di tutti, dando voce anche alle comunità delle zone più isolate.
Ma l’opera di Lolli non si ferma qui: fonda infatti scuole gratuite per radiotecnici, formando giovani africani che oggi lavorano in autonomia. Il documentario alterna immagini d’archivio e riprese contemporanee, seguendo il viaggio del suo “discepolo” Abdrahmane Cissoko attraverso il Senegal, dove realizza l’ultimo desiderio del suo maestro: creare una radio al confine tra Senegal, Mali e Mauritania, pensata per i giovani migranti.

“Il film intreccia due trame narrative: la prima racconta la “rivoluzione radiofonica” di Giorgio Lolli attraverso i suoi archivi e le testimonianze africane; la seconda, che ha come protagonista Abdrahmane, è un road movie attraverso il Senegal per costruire l’ultima radio, punto d’arrivo simbolico di una vita interamente dedicata alla diffusione di una voce collettiva. Abbiamo voluto rendere giustizia al ruolo della radio come strumento di democrazia, solidarietà e trasformazione sociale.” Federico Bacci e Francesco Eppesteingher

“I registi livornesi hanno realizzato un film che è fedele in tutto e per tutto allo spirito e alla missione del suo protagonista, un uomo che non si è mai messo al centro bensì al completo servizio delle comunità a cui ha amplificato la voce. Il risultato ne rispecchia in pieno l’essenza, ma anche cosa ha rappresentato per il Continente africano e per la sua gente, alla quale ha lasciato un’importante eredità grazie a un lavoro che è stato opera e rivoluzione ieri, e insegnamento oggi. Sono operazioni come queste che, oltre all’indubbio e significativo valore testamentale, ci ricordano l’importanza della Settima Arte per arricchire la memoria con storie che altrimenti andrebbero smarrite.” Francesco Del Grosso, CineClandestino.it

Taverna del Vara è un piccolo birrificio in alta Val di Vara, a Torza, nel Comune di Maissana.
Nati nel 2014, con la coltivazione del luppolo, abbiamo avviato la produzione nel 2015. Il birrificio si sviluppa nella vecchia casa dei nonni, dove si producevano spume e rivendevano acque e bibite.
Nelle nostre birre misceliamo materie prime locali, storie, passioni e persone.Le birre portano nomi di paesi della valle e/o degli ingredienti che sono impiegati. Ci impegniamo in iniziative sociali e di rete.
Tra i nostri obiettivi, economia circolare, autonomia e spreco zero.
Ci distribuiamo in maniera indipendente, del passa parola ne facciamo la regola. In Liguria consegniamo a domicilio.
Facciamo parte delle famiglie di Birre dal Basso, La Terra Trema, Enotica e collaboriamo con gli Archivi della Resistenza (MS). Siamo parte del Biodistretto Val di Vara – La Valle del Biologico, Cia agricoltura, Unionbirrai e AIAB.
https://www.tavernadelvara.it/

Da millenni le vite degli uomini e delle gru si intersecano allo scandire delle stagioni. Un ciclo continuo che porta entrambi a spostarsi, a migrare, a seguire la propria strada.
Così è stato per Alessandro Ghiggi, ornitologo e videomaker, che dopo aver viaggiato per l’Europa centrale e sud occidentale studiando abitudini e fenologia di migrazione della gru, nellʼautunno 2018 incontra Daniele Reteuna, tra i maggiori esperti italiani di migrazione degli uccelli. Dalla grande passione che li accomuna per questa specie e per le sue migrazioni nasce il progetto “Dove ti porta il Vento”.
Un prato alle porte delle Alpi in una notte di novembre. Un registratore audio acceso. Una sedia e un falò. Nell’attesa silenziosa che un stormo notturno di gru provenienti dallʼUngheria si manifesti, Daniele inizia a raccontare. Una lunga storia che comincia nelle Valli di Lanzo, durante le sue prime ricerche nel campo delle migrazioni dei rapaci. Qui un inatteso incontro con un piccolo stormo di gru, una specie allʼepoca molto rara, segna un punto di svolta nel lavoro di Daniele. Ben presto scoprirà dellʼesistenza di una rotta migratoria che sorvola la provincia di Torino, attraversa le Alpi italiane e francesi arrivando fino alla Spagna. Ogni anno il trombettio delle gru avvisa la fine dellʼautunno aprendo le porte allʼinverno. Negli ultimi decenni il continuo “consumo di suolo” stava riducendo drasticamente il numero delle gru. Grazie anche allʼAssociazione Naturalistica “ Le Gru” – Lago Borgarino Laghi di Caselette insieme ad altre centinaia di associazioni ambientaliste europee, si è riusciti ad invertire tale tendenza e ad oggi questa specie è tornata a riempire i nostri cieli durante le migrazioni.
“Dove ti porta il vento” vuole fare alzare lo sguardo allo spettatore, per portarlo a riflettere sullo stretto legame fra l’uomo e un animale come la gru. Per entrambi esiste un “io” che ogni giorno insegue la propria strada, ma che senza un “noi” a guidarlo sarebbe sempre perso nel proprio viaggio.
Alessandro Ghiggi nasce a Genova il 13 gennaio del 1988 ed è laureato in Scienze Naturali presso l’Università degli Studi di Genova. Ornitologo e videomaker, nel 2014 entra in contatto con la società Il Piviere s.r.l. cui fanno capo due tra i più importanti documentaristi naturalisti liguri: Massimo Campora e Renato Cottalasso. Grazie a loro acquisisce e approfondisce i rudimenti e le tecniche del documentarismo naturalistico. Negli anni successivi collabora per la società come operatore camera alla realizzazione del film Inquietanti vicini (2016), firmato dai registi Valter Torri e Massimo Campora. Con questʼultimo, dal 2021, realizza documentari per Geo, programma dellʼemittente Rai-Radiotelevisione italiana. Dal 2017 insieme a Paolo Rossi (fotografo di lupi e fauna selvatica), realizzano quattro docufilm: Vacche Ribelli (2017), La Vendetta del Lupo Monco (2018), Felis Gatto sarvaego (2020), Sopravvissuti all’Homo sapiens (2021), Dove lʼUomo non è più sovrano (2022). Nel 2019 firma il suo primo documentario come regista dal titolo Dove ti Porta il Vento con produzione esecutiva a cura dellʼAssociazione naturalistica Le Gru del Lago Borgarino. Appassionato musicista, come chitarrista compone e incide la maggior parte delle colonne sonore per i propri progetti documentaristici.
