di Andrea Segre
documentario, Italia, 2025, 71 min
Proiezione alla presenza del regista
Durante la distribuzione in Italia di Berlinguer. La Grande Ambizione, moltissimi giovani hanno riempito le sale in modo inatteso e significativo. Abbiamo voluto capire perché e ci siamo fermati in diverse città a parlare con loro, nelle sale cinematografiche, nelle università e nei luoghi di impegno civile e politico. Noi e la grande ambizione è frutto di questo viaggio nel rapporto tra vita e politica, tra individuo e società, tra paura e sogno nella generazione dei venti e trentenni di oggi.
Il film documentario, unendo incontri e dialoghi a immagini di backstage e di scene inedite del film, è un’occasione di ascolto e di riflessione su una fase storica di grande crisi della partecipazione democratica, dove può esser lo sguardo vivo, ma anche a volte disilluso, dei più giovani ad offrire un’occasione di rielaborazione, di speranza e di coraggio. Un ritratto di una generazione che troppo spesso rappresentiamo come indifferente, frammentata, confusa, ma che invece dimostra nel film un’intelligenza sociale, politica ed esistenziale che ci ha profondamente coinvolti.

Montando le immagini che ho girato durante le presentazioni di Berlinguer. La grande ambizione, ho visto nei volti e nelle parole delle decine di giovani tra i venti e i trent’anni che ho filmato un’emozione esistenziale profonda che nasce dall’interrogarsi con sincerità e preoccupazione sul rapporto tra le loro vite e l’agire sociale e politico. Sono consapevoli di vivere in una società frammentata in cui l’azione collettiva è sempre più difficile, gli egoismi e le distanze sono sempre più radicati e la relazione tra politica e società attraversa una grave crisi. Eppure, sentono istintiva e urgente la voglia di impegnarsi per reagire alle tante ingiustizie e violenze che attraversano il mondo di oggi e le loro vite, cercano spazi di realizzazione di questa voglia e provano ad immaginare anche forme nuove di azione e organizzazione, che vanno anche al di là delle tradizionali strutture della politica e delle tradizionali identità di destra e sinistra.
Queste tensioni esistenziali e storiche della generazione nata negli anni ’90 e 2000 mi ha molto colpito e credo sia il motivo profondo per cui decine di migliaia di ragazzi e ragazze siano andati a vedere Berlinguer. La grande ambizione, dove hanno scoperto un rapporto diverso tra cinema, vita, società e politica.Andrea Segre – note di regia

Andrea Segre, regista e sceneggiatore di film e documentari, è anche dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Processi Culturali e socio fondatore di Zalab.
Ha scritto e diretto quattro lungometraggi: Io sono Li (candidato a 4 David di Donatello, vincitore di decine di premi internazionali, tra cui il Premio Lux del Parlamento Europeo), La Prima Neve (sezione Orizzonti della 70a Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Festival di Annecy), L’Ordine delle Cose (Selezione ufficiale 74a Mostra del Cinema di Venezia, vincitore di Human Rights Award) e Welcome Venice (Notti Veneziane – 18° Giornate degli Autori, ha vinto la 25a edizione di “Cinema! Italia!” nel 2022, festival itinerante del cinema italiano organizzato in Germania). Berlinguer. La grande ambizione ha aperto la 19a edizione Festa del Cinema di Roma (2024), dove partecipa in Selezione ufficiale in concorso.
Ha realizzato inoltre vari documentari, tra cui: Marghera Canale Nord (60a Mostra del Cinema di Venezia), La Mal’ombra (25° Torino Film Festival), Come un uomo sulla terra (candidato come miglior documentario ai David di Donatello 2009), Magari le cose cambiano (premio “Avanti!” al 27° Torino Film Festival), Il Sangue Verde (premio CinemaDoc alle Giornate degli Autori – 67° Mostra del Cinema di Venezia), Mare Chiuso (Globo d’Oro come miglior documentario nel 2012); Indebito (evento di apertura al 66° Festival di Locarno), Come il peso dell’acqua (candidato Miglior Documentario ai Nastri d’Argento nel 2015), I Sogni del Lago Salato (Selezione ufficiale al 68° Festival di Locarno), Ibi (Selezione ufficiale al 70° Festival di Locarno), Molecole (presentato nella serata di pre-apertura della 77a Mostra del Cinema di Venezia), Trieste è bella di notte (34° Trieste Film Festival).


