AD ASTRA

CINEMINO In Genova

ṣumūd ġazāra #10 Foragers



AD ASTRA – Cinemino in Genova
INGRESSO RISERVATO AI SOCI CON TESSERA ARCI 25/26
È possibile fare richiesta online via App ARCI o direttamente al circolo.


di Jumana Manna – documentario, Palestina, 2022, 65′

Il racconto del conflitto tra le autorità israeliane responsabili delle alture del Golan e il popolo palestinese che in quelle terre tradizionalmente raccoglie piante commestibili.


Girato sugli altipiani del Golan, in Galilea e Gerusalemme, Foragers parla della legge che proibisce ai palestinesi di raccogliere piante spontanee come l’akkoub e il za’atar  (timo), da sempre alla base della loro alimentazione. Durante la narrazione si alternano immagini di repertorio e diverse storie di finzione. Si tratta, infatti, di un film corale, sulla vita quotidiana nei territori occupati.
I cittadini scoperti a cogliere questi semplici prodotti della terra dal Keren Kayemet LeYsrael (KKL Fondo Nazionale ebraico) sono processati davanti al giudice e obbligati al pagamento di grosse multe. Questo, a causa di una legge emanata nel 1977 da Ariel Sharon in nome di una presunta protezione di una specie vegetale in estinzione. In realtà, è l’ennesimo oltraggio a un popolo, i cui diritti vengono, di fatto, negati o ostacolati in mille modi.

The starting point is the love of collecting wild plants in springtime and the magic of the landscape coming to life, and then the madness of being confronted with a legal apparatus that is so petty, that details where and how much of these plants you’re allowed or not allowed to collect on a land that has already been expropriated and confiscated into Israeli state land. Many of these lands where the foragers are collecting are lands that used to belong to their villages. This is the way the Nakba is the backdrop of all aspects of life, because that’s what it means to live under occupation.

JUMANA MANNA

Jumana Manna è una visual artist e regista. Il suo lavoro esplora le modalità di articolazione del potere, concentrandosi sul corpo, la terra e la materialità in relazione alle eredità coloniali e alle storie dei luoghi. Attraverso la scultura, la cinematografia e la scrittura occasionale, Manna affronta i paradossi delle pratiche di conservazione, in particolare nell’ambito dell’archeologia, dell’agricoltura e della legge.

La grafica di ṣumūd ġazāra è curata da Federica Romani